L'Italia come la Gran Bretagna? No, certo!

Posted by MM | Posted in , ,

In Gran Bretagna stretta contro il fumo: dal divieto di fumare all'ingresso dei locali pubblici allo stop ai distributori e ai marchi. In Italia c'è una buona legge dal 2003, in vigore dal 2005, peccato che non venga quasi mai rispettata...
"Continuano le restrizioni, in Gran Bretagna, contro i fumatori: la segretaria del ministero della salute, Andy Burnham, ha infatti fatto in modo che il divieto di fumare all’interno di luoghi pubblici sia esteso anche agli ingressi di questi stessi locali. Sarà vietato, quindi, sostare davanti all’ingresso dell’edificio e accendersi la sigaretta, non basterà più aprire solo la porta, quindi, ma bisognerà allontanarsi anche dall’accesso al locale."
Più volte ho sostenuto infatti che sostando all'ingresso di qualsiasi locale il fumo inevitabilmente entra all'interno, inficiando l'efficacia del divieto. I volantini creati e diffusi dal sito chietiscalo.it ne danno un esempio, illustrando nel testo questo problema che va aggiunto a quelli già noti del fumo passivo. 
Ma figuriamoci se c'è attenzione su queste cose qui in Italia, visto che sono innumerevoli gli uffici pubblici e privati nei quali il divieto non viene rispettato!!!
Nello stesso articolo si parla del fumo in auto:
"Secondo la dichiarazione di Deborah Arnott della ASH (l’”Action on Smoking and Health” un’organizzazione anti fumo e per il rispetto dei diritti dei non fumatori), fumare in macchina con un bambino è una forma di abuso minorile."
Quanti genitori accompagnano i loro figli a scuola, la mattina, con l'immancabile sigaretta accesa in macchina? .....
Sul secondo articolo citato invece il governo inglese punta soprattutto a scoraggiare il fumo minorile, abolendo i distributori automatici. Qui invece è fin troppo semplice "procurarsi" una carta magnetica per poter accedere alle sigarette dei distributori. E sfido i tabaccai a richiedere la carta di identità quando un ragazzo si presenta per acquistare un pacchetto...
Forse sono troppo pessimista, ma purtroppo ho esempi ogni giorno di trasgressione della legge, ogni giorno e in ogni dove. 
Una delle poche leggi giuste, sacrosante e tanto sospirate dai non fumatori. Invece siamo noi tacciati sempre come rompiscatole, come esagerati, come fissati e salutisti. Non siamo salutisti, siamo realisti. Sappiamo che il fumo fa male e giustamente non lo sopportiamo. Esigiamo il rispetto di una legge che esiste e che è basata su fatti e studi certi sulla nocività del fumo. 
Non siamo rompiscatole, ma cittadini con dei diritti e dei doveri come tutti gli altri.
Il nostro diritto è quello di poter respirare liberamente in tutti i luoghi che dobbiamo o desideriamo frequentare. E' tanto difficile?

Comments (1)

    no al fumo e poi nelle scuole i docenti di educazione fisica invece disegnare che il fumo fa male danno la possibilità di fumare in loro presenza richiamando il bitello per aver richiamato un alunno sono un Bidello